Pubblicato da: goccedivita | 17/05/2011

La vittoria in una passeggiata

Alla fine una buona intenzione è diventata realtà! Dopo tanto rimandare, dopo tanto promettere e rinviare alla fine l’ho fatto… ho portato il mio cane al parco!

Erano giorni che mi ero ripromessa di portarla ma per un motivo o per un altro (o forse è meglio dire tra una pigrizia e l’altra) ho sempre rinviato. Fino ad oggi.

Oggi no. Oggi era diverso. Sono riuscita ad uscire prima del solito dal lavoro, ho mangiato e ho preparato tutto il necessaire per questa passeggiata.

Il parco non è proprio dietro casa e le strade che arrivano fin lì sono sempre un po’ trafficate, ma una volta arrivata la sensazione che mi ha pervaso mi ha fatto subito pensare che ne era valsa la pena!

Era la prima volta che portavo Stella (così si chiama la mia cucciolona) al parco. Ero un po’ in apprensione, so che lei è obbediente ma non sapevo quali reazioni potesse avere.

La giornata era meravigliosa e tipica di primavera. Ho provato qualcosa che non sentivo da tanto. Una sensazione di leggerezza, di libertà, di allegria. I colori intorno a me erano intensi e piacevoli agli occhi. Tutti e cinque i miei sensi erano piacevolmente all’azione. Mi ero messa gli auricolari con l’intenzione di sentire un po’ di buona musica, ma il rumore del vento tra gli alberi era così particolare che ho preferito ascoltare lui piuttosto che note già conosciute. Senza contare il fatto che la musica sparata nelle orecchie ti isola, ti fa sentire distante da tutto.

Così io e Stella abbiamo cominciato a passeggiare. Qualche cane incuriosito le si avvicinava e subito dopo si  sniffavano l’un l’altro. I cani fanno amicizia subito, si sniffano e via, si gioca insieme!

Noi siamo complicati, ci facciamo mille problemi e cominciamo a creare un film nella nostra mente su cosa l’altra persona potrà pensare o fare o dire! Beh, non dico che dovremmo prendere esempio dai cani e sniffarci a vicenda, ma essere un po’ meno rigidi e meno sull’ alto là chi va là, questo sì.

Passeggiando, passeggiando arriviamo in una parte del parco con un cartello sul quale era disegnato un cane con sopra la scritta “io gioco qui”. Finalmente! Non vedo l’ora di vedere come avrebbe reagito Stella, così le tolgo il guinzaglio e la lascio libera di correre, annusare e curiosare. Che felicità! È stata sorprendentemente brava! Mi ha sempre obbedito e non si è mai allontanata da me! Ha anche fatto amicizia con un’altra cagnolina ed io con la sua padrona. Era tutto così facile, così naturale!

Poi è passato un bel ragazzo che faceva jogging, ho detto a Stella di corrergli dietro ed importunarlo per darmi la scusa per conoscerlo, ma lei non ha capito o forse mi ha semplicemente ignorato…

Così continuiamo la nostra passeggiata. So che alcuni di voi potrebbero pensare “che esagerazione, tutte ‘ste storie per una passeggiata al parco!” Lo so, lo so e in un certo senso avete ragione… ma per me oggi è stata una vittoria.

Sono un tipo che quando gli altri mi chiedono di svolgere un compito io lo faccio senza problemi cercando di dare sempre il meglio di me. Ma quando devo prendere io l’iniziativa per fare qualcosa che nessuno ha chiesto…

Da quando sono tornata dal Brasile la mia pigrizia latente si è manifestata a caratteri grandi.

Più avevo tempo per fare tutto, più non avevo voglia di fare niente e rimandavo a domani. Il mio campanello d’allarme interno già si era messo in azione, sapevo che non stavo facendo la cosa giusta. Tornando dal lavoro me ne rimanevo in camera mia facendo la spola tra il computer, il letto e la tv. Se fossi stata una concorrente di qualche reality show, gli spettatori avrebbero cambiato canale dopo un minuto e venticinque secondi.

Sapevo che questo sarebbe successo, mi conosco, ma sapevo anche che avrei dovuto affrontarlo e vincerlo.

Non si parla abbastanza della pigrizia e molto meno della procrastinazione.

Procrastinare vuol dire rimandare ad un prossimo futuro, indugiare, temporeggiare (garzantilinguistica.it).

Ossia in parole povere, il tutto si potrebbe riassumere in una frase che sempre sta nella bocca del procrastinatore: “Domani lo faccio”.

“Domani smetto di fumare, la settimana prossima mi metto a dieta, da lunedì inizio a studiare…”

Promesse che facciamo e che puntualmente abbiamo difficoltà a mantenere.

Un articolo su Psychology Today dice: Ci sono molti modi per evitare di avere successo, ma uno dei più sicuri potrebbe essere la procrastinazione. I procrastinatori si auto-sabotano. Mettono ostacoli sul loro stesso cammino. In realtà, scelgono cammini che compromettono la loro performance.

Mi viene in mente la parabola del gran convito raccontata nel vangelo di Luca al capitolo 14 dal versetto 15 al 24. Il re prepara un grande banchetto e manda il suo servo ad avvertire gli invitati. Ma ognuno di loro ha un’ottima scusa per non presentarsi. Non hanno detto “andrò domani”, perché non c’era un domani, il banchetto era per oggi, ma c’era qualcosa che agli occhi loro era più importante.

Così, meditando mi sono resa conto che anche se sai che quella è la cosa giusta da fare semplicemente non la fai perché la scusa che hai raccontato a te stesso ha la meglio, così facendo, come diceva l’articolo sopra, ti “auto-saboti” ossia, vieti a te stesso la possibilità di fare qualcosa che porta giovamento in alcuna area della tua vita semplicemente perché si è troppo pigri per disciplinarsi o si è troppo orgogliosi pensando di poter controllare il proprio domani.

La cosa più triste è che il banchetto non è andato sprecato ma altri ne hanno usufruito e gustato.

Beh non starò qui a dare consigli su come vincere la procrastinazione o la pigrizia , visto che mi sono resa conto che ne sono io stessa una vittima, voglio solo condividere (visto che questo è il reale motivo per cui uno scrive un blog) la mia vittoria di oggi.

Mi sono fissata un obiettivo e mi sono obbligata (quindi capisco che il segreto sta nella disciplina) a rispettarlo e la cosa più bella è che mi ha portato beneficio nello spirito, nell’anima e nel corpo (grazie al cielo perché ne ho proprio bisogno!).

Non ho vinto certamente la guerra perché sono solo all’inizio, ma la celebrazione del trionfo è la conseguenza di varie vittorie di piccole e grandi battaglie.

E sai la cosa più bella è che anche la mia splendida cucciola ha potuto beneficiare di questa bella decisione!

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